Pietro Ratto

 

Le Shoah senza Memoria

 

 

C'è un genocidio di serie A e molti genocidi di serie B. Una Shoah che in nessun modo può venir ridiscussa e che va costantemente richiamata alla memoria, e decine di altre Shoah che chiunque, soprattutto chi le ha orchestrate, può mettere in discussione, ridimensionare, perfino negare, senza rischiare di perdere il posto di lavoro, la cattedra o, addirittura, la libertà. Decine di genocidi che, al contrario del cosiddetto Olocausto, sembra quanto mai consigliabile dimenticare.

La tabella che segue vuole invece rinfrescare la memoria di un mondo che soffre di amnesia pilotata, un mondo sempre più globalizzato e sempre più concorde nel rimuovere gli orrori scomodi e ribadire continuamente quelli meno scomodi.

La tabella che segue ci riporta alla memoria alcuni di questi genocidi di serie B.

 

 

PAESE RESPONSABILE

ETNIA o POPOLAZIONE

PERIODO STORICO

NUMERO VITTIME

CONTESTO

CHIESA CATTOLICA

CATARI

XIII SEC.

1 MILIONE

Crociata Albigesi (1)

CHIESA CATTOLICA

UGONOTTI

agosto/ottobre 1572

70 MILA

Notte di San Bartolomeo e mesi successivi (2)

PORTOGALLO / CHIESA

NERI AFRICANI

XV-XVIII SEC.

10 MILIONI

In virtù della bolla Dum Diversas con cui  Niccolò V cede l'Africa al Portogallo con il diritto esclusivo di schiavizzarne la popolazione

SPAGNA / CHIESA

INDIOS

XV - XVI SEC.

69 MILIONI

Colonizzazione Nuovo Mondo (3)

CHIESA CATTOLICA

STREGHE + ERETICI

X - XVII SEC.

100 MILA + 661

Lotta all'eresia (4)

INGHILTERRA

CATTOLICI  IRLANDESI

DAL XVI SEC.

70 MILA

Guerra di religione anti-indipendentista

CHIESA CATTOLICA EBREI 1648 200 - 500 MILA Massacro di Chmielnitzki (5)

INGHILTERRA

ABORIGENI

1788 - 1830

600 MILA

Colonizzazione Australia

FRANCIA

CATTOLICI

1793

121 MILA

Rivolte in Vandea (6)

ITALIA

SUD  ITALIA

XIX SEC.

1 MILIONE

Annessione Regno delle Due Sicilie

STATI  UNITI

INDIANI AMERICANI

XVIII -XIX SEC.

90 MILIONI

Colonizzazione Nord America (7)

RUSSIA

CIRCASSI

1863 - 1864

1,5 MILIONI

Invasione Circassia

INGHILTERRA

SUDANESI

1882 - 1903

6 MILIONI

Colonizzazione Sudan

BELGIO

CONGOLESI

1885 - 1908

3 - 10 MILIONI

Colonizzazione Congo (8)

STATI  UNITI

FILIPPINI

1901

tra 250 mila e 1 MILIONE

Massacro di Balangiga

TURCHIA

ARMENI

1915

1,5 MILIONI

Pogrom di Van

URSS

UCRAINI

1932-1933

7 MILIONI

Holodomor - Carestia programmata (9)

URSS

DISSIDENTI / MINORANZE

1925 - 1953

20 MILIONI

Purghe Stalin (10)

ITALIA

ABISSINI

1935 - 1936

760 MILA

Invasione dell'Etiopia con armi chimiche

STATI  UNITI

GIAPPONESI

1945

150 - 250 MILA

Bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki

ISRAELE

PALESTINESI

DAL 1948

1 - 1,5 MILIONI

OCCUPAZIONE TERRITORI

STATI  UNITI / PCK

CAMBOGIANI

1976 - 1985

1 - 3 MILIONI

APPOGGIO USA A POL POT (11)

BELGIO  (HUTU) - CHIESA? (*)

TUTSI - HUTU moderati

1994

1 MILIONE

A causa della diffusione di teorie razziste da parte dei Belgi in Ruanda

SERBIA ?

MUSULMANI  BOSNIACI

11 LUGLIO 1995

2 - 8 MILA

Massacro di Srebrenica ? (12)

 

 

Pietro Ratto, 27 gennaio 2015: "Giornata della Memoria"

 

(*) Il notiziario delle ore 12 dell'emittente radiofonica tedesca S2 Aktuelle, il 10 ottobre 1996 riportava la seguente notizia: «Sacerdoti e suore anglicani, ma soprattutto cattolici, sono gravemente accusati di aver preso parte attiva all’assassinio di indigeni. In particolare, il comportamento d’un religioso cattolico ha tenuto desto per mesi l’interesse della pubblica opinione, non solo nella capitale ruandese Kigali. Era parroco nella chiesa della Sacra Famiglia, ed è accusato di aver ucciso dei tutsi nei modi più atroci. Sono rimaste incontestate deposizione di testimoni secondo cui il religioso, col revolver alla cintola, fiancheggiava bande saccheggiatrici di Hutu. Nella sua parrocchia, in effetti, era avvenuta una sanguinosa strage di Tutsi che avevano cercato scampo in quel tempio. Perfino oggi, due anni dopo, vi sono molti cattolici a Kigali che, per la complicità a loro avviso dimostrata d’una parte dei sacerdoti, non mettono più piede nelle chiese della città. Quasi non v’è chiesa nel Rwanda in cui fuggitivi e profughi - donne, bambini, vecchi - non siano stati brutalmente picchiati e massacrati al cospetto della croce. Vi sono testimonianze in base alle quali i religiosi hanno rivelato i nascondigli dei Tutsi, lasciandoli in balìa delle milizie Hutu armate di machete.

Nel frattempo, si son date prove schiaccianti del fatto che, durante il genocidio in Rwanda, anche monache cattoliche si sono macchiate di gravi colpe. In questo contesto, si fa costante menzione di due benedettine, rifugiatesi intanto in un monastero belga per sottrarsi al corso della giustizia ruandese. Secondo testimonianze concordi di superstiti, una aveva chiamato i sicari hutu, introducendoli da migliaia di tutsi che avevano cercato rifugio nel suo convento. Con la forza, i morituri erano stati cacciati dal chiostro e tosto soppressi in presenza della suora. Anche la seconda benedettina aveva collaborato direttamente con le bande assassine delle milizie hutu; anche di questa suora testimoni oculari affermano che avesse assistito freddamente, senza reagire in alcun modo, a come i nemici venivano macellati. Alle due donne si contesta addirittura (in base a precise testimonianze) di aver fornito ai killer il petrolio con cui le vittime vennero bruciate vive»

Dal canto suo, la BBC, nel corso del suo notiziario BBC News del 19 aprile 1998, diffondeva: "A court in Rwanda has sentenced two Roman Catholic priests to death for their role in the genocide of 1994, in which up to a million Tutsis and moderate Hutus were killed. Pope John Paul said the priests must be made to account for their actions. Different sections of the Rwandan church have beeen widely accused of playing an active role in the genocide of 1994"

Si veda anche: K. H. Deschner, Opfer des christlichen Glaubens Teil 2, Schwarze Seele

 

(1) Cfr. H. Ellerbe, The Dark Side of Chritian History, Morningstar Books, 1995 o N. Cohn, Europe’s Inner Demons: An Inquiry Inspired by the Grat Witch Hunt, Frogmore, 1976

 

(2) K. H. Deschner, Opus Diaboli, Reinbek, Hamburg 1987

 

(3) Cfr. D. Stannard, American Holocaust, Oxford University Press 1992 o L. Parinetto, Il ritorno del Diavolo, Mimesis, 1996

 

(4) Si veda ad esempio, il documentario di D. Read The Burning Times, 1990. Probabilmente, a questo proposito, sarebbe più corretto parlare di sterminio che di genocidio. Bisogna però tener presente che anche gran parte degli ebrei coinvolti dalla Soluzione finale della Germania di Hitler erano della stessa nazionalità dei loro persecutori. Inoltre, secondo autorevolissimi padri della Chiesa come S. Agostino, gli eretici e - in generale coloro che disprezzano Dio - sono da considerarsi un popolo a parte: il popolo della Città del Diavolo, contrapposto a quello della Città di Dio.

A questi dati, infine, bisognerebbe aggiungere quelli relativi alle vittime delle Crociate. Ma a proposito di ciò non esistono stime ufficiali, anche se molti storici parlano di diversi milioni. Hans Wollschläger, nel suo Le Crociate armate su Gerusalemme, arriva a quantificarle in 22 milioni. Tra queste, anche migliaia di ebrei.

 

(5) S. Dubnow, Storia degli ebrei in Russia e Polonia, Jewish Society, Philadelphia, 1916

 

(6) Anche qui, alcuni studiosi (per esempio R. Secher), parlano di genocidio. Più adeguato, forse, considerarlo uno sterminio, oppure una violenta repressione rivoluzionaria? Fatto sta che le vittime erano di connotazione marcatamente cattolica e che la loro ribellione fu fomentata dai vertici del cosiddetto Clero refrattario.

Cfr. R. Secher, Il genocidio vandeano, Effedieffe, 1989, oppure l'intervento di Jean-Francois Revel su Le Point n. 728 (18 agosto 1988)

 

(7) Cfr. D. Stannard, American Holocaust, Oxford University Press 1992

 

(8) Cfr. P. Forbath, The River Congo: The Discovery, Exploration and Exploitation of the World's Most Dramatic Rivers, Harper, 1977

 

(9) Cfr. N. Werth - S. Courtois, Libro nero del Comunismo: crimini, terrore, repressione, Mondadori, 1998

 

(10) Cfr. J. Brent, Inside the Stalin Archives, Atlas & Company, 2008

 

(11) Cfr. StatoPotenza.ue

 

(12) Sulle reali proporzioni e la natura stessa di tutta questa controversa vicenda, cfr. P. Ratto, Alex è in galera, su questo stesso sito